Roma, 24 gennaio 2012 - Per realizzare nuove infrastrutture, le
risorse sono ''limitate'' ma ci sono anche ''tanti soldi messi e non
spesi''. E’ quanto ha sottolineato il ministro Passera questa mattina al
convegno sulle infrastrutture.
Passera ha illustrato la direzione di marcia intrapresa dal Governo
su questo fronte. ''Le risorse - ha detto - sono sicuramente limitate
rispetto al fabbisogno, ma sappiamo anche che ci sono tanti soldi messi
ma non spesi. Per questo, in questo settore, ci siamo messi a vedere
opera per opera''.
Un'operazione che ha portato il Cipe ''in poco più di un mese'' a
sbloccare molti interventi. ''Sappiamo - ha detto Passera - che ci sono
risorse da sbloccare per le concessionarie autostradali, nuove
concessioni che possono essere accelerate. Abbiamo decine di miliardi
che servono come il pane''. Perché, ha evidenziato, le infrastrutture
''rappresentano un fattore chiave per la crescita e per il rilancio
della competitività del sistema Paese''.
''L'enorme ritardo delle infrastrutture - ha detto Passera - non ha
una sola ragione. A monte ci sono difficoltà che possono essere risolte e
alcune che hanno trovato soluzione''. E, ha proseguito, ''alcune cose
sono state affrontate con coraggio, come quella di accorciare i passaggi
e mettendo a disposizione strumenti innovativi come i contratti di
disponibilità''.
Il Ministro ha poi ricordato che quello che impronta il decreto sulle
liberalizzazioni è ''uno spirito ampio e profondo di intervento in cui
si chiede a tutti di fare la propria parte per lo sviluppo''. ''Non
siamo di fronte a iniziative scollegate - ha quindi puntualizzato il
ministro- ma rientrano in un disegno complessivo per la crescita e
competitività del Paese''.
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Fonte lestradedellinformazione.it
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